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Il nuovo marchio del Gruppo Mandelli, specializzato in borse, accessori e abbigliamento, ha sin da subito fatto parlare di sé per l’originalità e la funzionalità dei propri prodotti. Insieme al ceo Marco Biollo, scopriamo cosa si cela dietro questo progetto che mira a rendere più semplice la vita di chi viaggia in bici


di Davide L. Bertagna


In economia e marketing diversi studi hanno provato a spiegare quali strategie può o deve attuare un nuovo brand per entrare in un determinato mercato: le barriere in ingresso spesso scoraggiano o disincentivano tanti attori e non è semplice intraprendere e percorrere sin da subito la strada corretta. Nella bike industry, soprattutto nel mondo dell’abbigliamento e degli accessori, queste barriere possono sembrare insuperabili sia a causa del numero di realtà presenti sul mercato, ma anche perché spesso il consumatore tende ad affidarsi a marchi che già conosce o con cui ha già pedalato. E quindi come agire? Sicuramente fare le cose per bene, presentando prodotti che rispondano alle vere esigenze di chi sceglie la bici come il mezzo più comodo per muoversi in città, così come nel tempo libero. È quello che sta portando avanti Taac, il nuovo brand del Gruppo Mandelli specializzato in borse, abbigliamento e accessori per tutti i veicoli a due ruote.

Il marchio nato nel 2023 mira a fare della praticità il cardine di una vasta gamma di prodotti funzionali a rendere più semplice la vita di chi viaggia in bicicletta. Senza dubbio, il nome scelto (di chiara origine milanese) è significativo: lavoro, spesa o qualunque altra commissione o impegno, con il sole o con la pioggia, a medio o a lungo raggio, non importa… Taac e via, si pedala dritti alla meta.

Il marchio ha debuttato ufficialmente a Eicma, dove ha catturato l’attenzione di addetti ai lavori e pubblico finale per l’originalità e la funzionalità dei propri prodotti. Il brand, infatti, ha alle spalle progettisti e designer con un ampio know-how e che gravitano nella galassia Mandelli da molti anni. Il reparto R&D definito “Mandelli Lab” lavora alla realizzazione e allo sviluppo dei prodotti dei brand proprietari. La varie gamme vengono progettate all’interno e, nel caso delle bici Brera, anche assemblate nelle catene di montaggio della realtà brianzola. Questo permette di avere il totale controllo della filiera e, di conseguenza, consente di offrire prodotti competitivi non solo in termini di funzionalità, ma anche di prezzo.


Per conoscere meglio l’origine del brand, le strategie nel medio-lungo termine, il posizionamento aziendale scelto e i progetti futuri abbiamo intervistato Marco Biollo, ceo Mandelli.

Come e quando è nata l’idea di sviluppare un nuovo marchio come Taac?
Ciò che mi ha convinto a intraprendere questo nuovo progetto dedicato all’abbigliamento e agli accessori tessili per la bicicletta è stata l’esperienza accumulata nel mondo delle due ruote dai progettisti di Tucano Urbano, entrati nell’organico di Mandelli a seguito dell’incorporazione del marchio. Taac Cycling fonde così nel suo dna l’originalità e la funzionalità dei prodotti Tucano Urbano con la concretezza che ha sempre contraddistinto il modo di lavorare in Mandelli. A questo si è aggiunta la comune passione per la bici: il collante che ci ha permesso di realizzare questo progetto con entusiasmo e con tutta l’adrenalina che solo la bici è in grado di dare.

Cosa vi ha portato alla scelta di un nome così evocativo, soprattutto per il pubblico milanese, come “Taac”?
È stata un’idea del nostro direttore marketing Florian Martin che, con la creatività che lo ha sempre contraddistinto in Tucano Urbano, ha escogitato questo nome. D’altronde, il brand è evocativo di quello che volevo realizzare, ovvero una linea di prodotti “easy e smart” coerenti con i canoni della moda attuale.

Abbiamo visto a Eicma la presentazione del brand, che ha suscitato grande interesse. In quale direzione andrete nei prossimi mesi?
A Eicma abbiamo presentato solo le borse, ma in realtà a gennaio 2024 abbiamo proposto alla rete vendita anche tutta la nuova gamma relativa all’abbigliamento tecnico. Ci rivolgiamo a un pubblico moderno, attento sia alla funzionalità che all’estetica, senza trascurare però la qualità che per noi è importante venga offerta al giusto prezzo.

Mandelli affianca Taac a realtà storiche come Tucano Urbano e Brera Cicli. Come pensate che Taac possa inserirsi nel panorama dei brand specializzati nella produzione di borse e abbigliamento?
Il Mandelli Lab che è il nostro reparto di ricerca e sviluppo si compone oggi di 18 persone, equamente divisi fra uomini e donne: ingegneri, designer industriali, stilisti e prototipisti che lavorano costantemente allo sviluppo dei prodotti dei nostri premium brand. Le varie gamme sono tutte progettate all’interno e spesso, come nel caso delle bici Brera, anche assemblate nelle nostre catene di montaggio. Questo ci consente di avere il totale controllo della filiera produttiva e della qualità e, di conseguenza, di offrire i nostri prodotti con la massima competitività: il concetto di “Value For Money” è da sempre il filo rosso che attraversa l’intera nostra produzione.

Qual è il valore aggiunto dei prodotti Taac rispetto al resto dei competitor?
Con Taac abbiamo voluto lanciare una nuova idea che, con orgoglio, abbiamo definito “Made in Mandelli”: da una parte, la qualità dei prodotti disegnati, e sviluppati in Italia da un team tipico di un produttore; dall’altra, la volontà di preservare l’alto livello del servizio che abbiamo sempre offerto da distributore, vale a dire merce sempre disponibile e riordinabile in tempi sempre più rapidi. Da questo punto di vista, siamo unici nel nostro settore. Devo dire che i primi feedback da chi ha provato i prodotti sono stati estremamente positivi. La qualità paga sempre.

Quali saranno i prossimi appuntamenti dove pubblico b2b e b2c potrà entrare in contatto e testare i prodotti Taac?
Stiamo definendo gli ultimi dettagli del piano marketing 2024 in vista della partecipazione a tutte le fiere internazionali più importanti.

Ci sveli un obiettivo a medio-lungo termine che vi siete prefissati con questo brand?
Bisogna stare coi piedi per terra perché sappiamo di lavorare in un settore estremamente maturo e che sta attraversando ancora un periodo difficile. Non basta attaccare un logo su un qualsiasi prodotto d’importazione per improvvisarsi “produttore”, così come non è sufficiente un profilo social per diventare un “marchio”. Noi stiamo investendo da anni in questi progetti e sappiamo che la strada è ancora lunga. L’obiettivo nel breve periodo è trasmettere i valori dei nostri brand alla rete vendita, convincendola della bontà del progetto, peraltro davvero molto conveniente anche per il rivenditore stesso. Sul medio-lungo periodo, sicuramente vogliamo dare un respiro più internazionale a tutti i nostri premium brand.


THAT’S ALL ABOUT CYCLING

L’esperienza accumulata negli anni dai progettisti di Tucano Urbano nel mondo delle due ruote, abili non solo a disegnare capi tecnici e comodi, ma anche a realizzarli in modo da renderli funzionali e alla portata di tutti, ha quindi convinto Mandelli a dare il via a questo progetto. Taac nel suo dna fonde lo spirito “easy e smart” di Tucano con la concretezza che ha sempre caratterizzato il modo di lavorare in Mandelli. A tutto questo si è aggiunta la comune passione per la bicicletta: il collante che ha permesso di intraprendere questa nuova avventura.

Taac offre per la stagione 2024 una linea di abbigliamento completa: dalle maglie tecniche a manica corta, passando per salopette, pantaloncini tecnici, giacche e gilet antivento, fino a manicotti, gambali, calze e guanti. Ma non solo. Sono infatti presenti nel catalogo anche i caschi, dai modelli road/gravel fino a quelli pensati per gli spostamenti urbani. E per andare incontro a tutte le esigenze, ecco la linea femminile, interamente progettata e testata dalle donne per tutte coloro che amano pedalare con passione e grinta. Per le borse i tecnici Taac hanno deciso di sviluppare due linee distinte:

  • URBAN, che nasce nel nome della massima praticità e risponde alle esigenze di chi sceglie la bici come il mezzo più comodo per muoversi in città. Dunque, zero perdita di tempo ma massima funzionalità in ogni dettaglio. Per questo sono stati scelti il sistema rolltop per aprire e chiudere la borsa velocemente, la clip magnetica per l’aggancio ermetico automatico e le fodere chiare a contrasto che fungono da “antipanico” quando si va alla ricerca delle chiavi. Resistenti e durevoli, le borse Urban non temono l’usura da giungla urbana.
  • COMMUTER, che fa un ulteriore passo avanti: oltre a tutte le caratteristiche della collezione Urban introduce il vantaggio del tessuto impermeabile. Quindi niente panico in caso d’acquazzone: il tarpaulin fabric effect, con costruzione saldata a ultrasuoni, salva dalla pioggia tutti gli oggetti personali. Inoltre, i dettagli riflettenti, i passanti multiuso, gli schienali e gli spallacci tecnici sono studiati per adattarsi a diverse situazioni: dalle pedalate “a tutta” nel traffico del lunedì per arrivare puntuale al lavoro, fino ai tour di piacere nel weekend.