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Non può che arrivare un plauso da parte nostra: nero su bianco c’è finalmente la volontà strategica di liberare tutto il potenziale della mobilità su due ruote, dell’industria del ciclo, del cicloturismo e della ciclologistica. C’è un’esortazione chiara verso i Paesi membri a sviluppare un’infrastrutturazione ciclabile migliore, sicura e accessibile, e poi c’è un incoraggiamento a sviluppare misure concrete di welfare che puntino ad incentivare l’utilizzo”. È quanto ha dichiarato Mariano Roman, presidente di Confindustria Ancma, commentando la firma della Dichiarazione europea sul ciclismo da parte dei leader dell’Unione Europea (UE) sotto la Presidenza belga del Consiglio europeo avvenuta negli scorsi giorni a Bruxelles.

Questo documento – ha aggiunto Roman – contiene molti indicazioni ed elementi strategici che portiamo avanti con la nostra attività di advocacy e rappresenta un passo in avanti molto importante ottenuto anche grazie al lavoro determinante dell’associazione europea Conebi. L’industria è pronta a fare la propria parte e continua a far sentire la propria voce per stimolare una declinazione concreta di questo provvedimento in Italia, dove è presente un tessuto produttivo trainante (oltre 20.000 addetti) fatto da eccellenze (circa 250 imprese, per lo più PMI) e dove ci sono grandi prospettive di crescita e di attivazione di processi virtuosi sia dal punto di vista sociale che economico per questo ambito della mobilità”.