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Si è appena concluso un week end speciale per il mondo del ciclismo. Altri ne arriveranno, visto che stiamo andando verso il cuore della stagione e verso i mesi dei grandi giri, ma la settimana della Parigi-Roubaix ha sempre qualcosa di speciale. L’inferno del nord, mette sempre a dura prova ciclisti, bici e componentistica, per questo FSA ha pensato al meglio dell’equipaggiamento disponibile nella sua gamma per permettere ai suoi atleti di dare il massimo.

Nella Parigi-Roubaix le scelte tecniche diventano cruciali per il successo. Un’impresa che richiede non solo forza e resistenza, ma anche una perfetta sintonia tra atleta e componenti, poiché ogni decisione tecnica può fare la differenza tra la vittoria e il fallimento in questa battaglia contro il terreno implacabile.

La maggior parte dei Team ha sfruttato il Fiandre per studiare il set-up per la Roubaix. In particolare le squadre hanno cercato di mantenere il giusto mix tra potenza esprimibile in pianura e agilità nelle fasi in salita e sui cobbles. Chi aveva studiato una strategia di fuga ha preferito adottare un rapporto 54/40 ma con diversi sistemi: ISRAEL con Teuns ha optato per un 54/40 ma montato su Powerbox Team Edition, invece EF con Bettiol ha scelto di puntare sulla leggerezza, utilizzando la K-Force Team Edition, la guarnitura più leggera disponibile, ben 180gr meno della powerbox.

Entrambe le guarniture sono montate con pedivelle hollow in carbonio, ma la particolare costruzione delle corone “monoblocco” in alluminio della K-Force Team Edition, fermano la bilancia a soli 550gr. I tecnici hanno anche lavorato molto per mantenere una chainline perfetta su tutti i telai, in modo che gli atleti potessero sempre imprimere il massimo della forza sui pedali, senza paura di incorrere in salti catena, che possono diventare determinanti quando le gare si vincono per centesimi di secondo.

Una gara che merita un set up speciale

Per la Roubaix, le squadre hanno optato per una pedalata ancora più incentrata sulla potenza, essendo un tracciato piuttosto pianeggiante. Quindi la maggior parte ha scelto di pedalare con assetto piuttosto standard ma con rapporti ancora più grandi rispetto al Fiandre. Non dimentichiamo che una corona con una dentatura maggiore (55-56/40) permette, oltre che ad imprimere una potenza maggiore, anche di gestirla in modo differente e con più sensibilità. EF ha usato il POWERBOX Team Edition montato proprio con corone 55/40 o 56/40 Invece UNO-X e ISRAEL pedaleranno sempre con la POWERBOX Team Edition ma con una corona singola, che ha vantaggi sia in termini di riduzione dei pesi, ma si riesce anche ad migliorare il cosiddetto “Momento di Inerzia”, che permette una più facile accelerazione della pedalata.

UNO-X ha scelto di usare le innovative corone FSA in carbonio composito (carbonio+ speciali re- sine), gia usate in alcune prove cronometro da EF con Bissegger (ma con dentatura fino a 64T), con un rapporto 56T. Una corona in carbonio di questo tipo, pur garantendo una rigidità paragonabile a quelle in alluminio, riesce ad essere molto più performante, soprattutto per la capacità di assorbimento delle vibrazioni, rendendo la pedalata molto più fluida. ISRAEL ha preferito una classica corona in alluminio, brandizzata VISION da 55T.

Entrambe le corone sono sviluppate con il nuovo sistema FSA MEGATOOTH per 12 velocità, che con una particolare forma della dentatura impedisce alla catena di cadere quando è sotto sforzo, capacità emersa tramite i particolari test in laboratorio svolti dai tecnici FSA , dove sono risultate nettamente superiori rispetto ai competitor. Per questo sono perfette per gli sprint e per gli atleti che riescono ad imprimere una grande forza durante le fasi più concitate della gara.

fullspeedahead.com