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Come avevamo preannunciato, su questo numero vi proponiamo l’analisi dettagliata del mercato ciclo relativo al 2023, grazie ai dati ufficiali di Ancma. Presentati peraltro come lo scorso anno in apertura della quarta edizione degli Emoving Days, organizzati dal nostro gruppo editoriale. Come era prevedibile, i dati parlano di un settore in sensibile contrazione (-23% rispetto al 2022), con i negozianti italiani che si sono tenuti su una sottile linea di galleggiamento. Se in ogni ciclo economico gli alti e i bassi sono naturali, è altrettanto vero che per i retailer alcuni momenti difficili diventano ancor più complicati per via della loro particolare posizione sul mercato. Con l’inchiesta “La Carica dei 101”, in cui diamo voce ai negozi di tutto il Paese, ne abbiamo avuto testimonianza diretta. Il calo delle vendite non è stato tuttavia così inatteso e sorprendente, considerando gli anni di exploit del 2020/2022, la situazione economica globale e un generalizzato calo dei consumi che non poteva non interessare anche le bici. Non a caso abbiamo voluto intitolare il relativo articolo…“Come volevasi dimostrare”.

Data per assodata questa sensibile contrazione del mercato, che peraltro pare proseguire anche sui primi mesi del 2024, ci si domanda ora come invertire la tendenza. Dare una risposta non è semplice. In tempi non sospetti in tanti ci avevano indicato il 2025 come data in cui il settore sarebbe andato incontro a un nuovo equilibrio. Su questo aspetto è d’accordo anche Ancma, che prevede un 2024 in linea con il 2023 e un ritorno alla crescita a partire dal 2025. Possibilmente cercando di promuovere varie iniziative per incentivare l’utilizzo dei pedali, non solo l’acquisto. Fermo restando che l’abbassamento dell’Iva su bici, accessori e componentistica sarebbe un provvedimento che darebbe grande impulso al mercato. Il momento è complicato in generale, non solo per l’Italia e l’Europa. Elemento che abbiamo raccolto anche visitando di persona Taipei Cycle Show. La fiera, organizzata da Taiwan External Trade Development Council (TAITRA) in collaborazione con la Taiwan Bicycle Association (TBA), si è tenuta dal 6 al 9 marzo 2024, con i primi due giorni dedicati al b2b, mentre l’8 e il 9 sono state aperte le porte a tutti i visitatori. L’edizione 2024 si è conclusa con 27 mila presenze, di cui 4 mila internazionali provenienti da 90 Paesi. Numeri alla mano si tratta della più grande fiera di settore in Asia e un hub di business fondamentale per la supply chain.

Venendo invece al focus dello speciale di questo mese, dobbiamo sottolineare come una delle categorie che più ha sofferto, come spiegato anche dai negozianti, sono state le mtb muscolari da xc, soprattutto la media e bassa gamma. Nell’anno olimpico ci siamo voluti focalizzare anche sul mondo delle corse con l’esclusiva intervista a Marco Trentin, team manager Wilier-Vittoria, che ci parla oltre che del suo team anche delle criticità del mondo delle gare endurance, archiviato il primo anno di passaggio a Warner Bros. Discovery. Questo nuovo corso, che puntava ad aumentare la visibilità mediatica della mtb e ad attirare anche qui, come avviene nel mondo del ciclismo da strada, sponsorizzazioni extrasettore e generaliste, ha disatteso le aspettative iniziali. Il pubblico non è cresciuto, soprattutto in considerazione dei contenuti a pagamento, e nuovi sponsor non ne sono arrivati. C’è in atto un tavolo di trattative tra squadre e organizzazione per provare a cambiare le cose, ma se ne riparlerà nel 2025.

In fasi storiche articolate e non semplici come queste, è molto importante anche introdurre e/o consolidare strategie alternative a supporto del proprio business. Ne abbiamo individuate almeno due decisamente importanti, delle quali parliamo anche nelle prossime pagine. La prima è il fattore “officina”. Un servizio che soprattutto nel 2023 ha permesso a molti bike store di limitare i danni del forte calo di vendite. Specie in un momento storico in cui le bici più richieste riguardano l’alta gamma, quindi mezzi all’avanguardia e tecnologicamente avanzati, che richiedono a maggior ragione mani esperte e competenze specifiche. Del resto, sebbene le vendite siano in calo (sia per il muscolare sia per l’elettrico), i ciclisti e le cicliste in Italia sono aumentati nel corso degli ultimi anni. A livello quantitativo, le riparazioni non potranno pareggiare i volumi di vendita delle bici, ma è altresì vero che garantiscono un flusso di cassa costante e un cuscinetto in tempi di magra come questi. Oltre che fidelizzare i clienti che, prima o poi, chi più chi meno, torneranno anche ad acquistare. Oltre che tra le varie interviste della nostra inchiesta, questo particolare elemento lo ritroviamo in misura importante anche nel focus shop di questo mese. CoMa Bike infatti è una realtà nata nel 2017 che ha deciso di puntare sin da subito molto sull’officina e sulla manutenzione e oggi è un riferimento per la zona e anche per tante persone in Svizzera che scelgono di andare oltre confine per affidarsi a persone competenti.

C’è infine un ultimo spunto che abbiamo voluto sottolineare su questo numero di Bikefortrade: oggi avere una presenza online e comunicare in modo efficace non è più un’opzione, bensì una scelta strategica. Navigare sui social è come affrontare un percorso accidentato in montagna: pieno di opportunità mozzafiato, ma anche di sfide impegnative. Quindi bisogna provare a cambiare rapporto e spingere forte sui pedali (dei social media) perché è anche su questo palcoscenico mediatico che non risente certo la crisi (anzi) che in un momento come questo si può fare la differenza.


Benedetto Sironi
benedetto.sironi@mag-net.it