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A conferma della sua vocazione ciclistica, la Valtellina propone una nuova edizione di Enjoy Stelvio Valtellina, iniziativa che chiude al traffico motorizzato le più belle salite e strade montane. Una grande occasione per pedalare in sicurezza tra tornanti, alpeggi e panorami d’alta quota.

Un viaggio in Valtellina, è il sogno di ogni ciclista: i passi alpini, classici senza tempo consacrati in tappe epiche del Giro d’Italia in un insieme di bellezza e fatica, fascino e armonia. Una sfida suggellata da un cartello che – come un’icona di arte contemporanea – aspetta i ciclisti per la foto di rito. C’è qualcosa di più emozionante?

Enjoy Stelvio Valtellina 2024 è l’occasione per affrontare le più belle strade montane della Provincia di Sondrio, quelle che vanno fatte “almeno una volta nella vita”, senza auto, senza traffico, solo tra ciclisti. Le date in programma da giugno a settembre sono 15. Le salite 9. La prima tappa è al Passo della Forcola partendo da Livigno, il week-end dell’1-2 giugno.

I nomi di alcune salite dicono già tutto e nel calendario di Enjoy c’è la storia del ciclismo, di un’impresa spesso legata a un nome, che rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo. Il Passo dello Stelvio, collegamento tra Valtellina e Val Venosta, sono tornanti su tornanti (40 sul versante lombardo, 48 su quello altoatesino) di fatica e di sudore, che quasi si è in un universo parallelo, con un solo obiettivo: il punto più alto a 2.758 metri di altitudine. Cima Coppi per antonomasia in onore del Campionissimo, che qui vinse una mitica tappa nel 1953, sarà il punto più alto anche del prossimo Giro d’Italia 2024, nella 16^ tappa del 21 maggio da Livigno a Santa Cristina Valgardena.

Le chiusure al traffico dello Stelvio in calendario sono due, una il 12 giugno da Bormio (SO) e una il 31 agosto da Bormio (SO), ma anche da Trafoi in provincia di Bolzano e Santa Maria in Val Müstair (CH). Spostandoci sul lato opposto della provincia, in Valchiavenna, il Passo dello Spluga è un valico di confine (2.117 metri sul livello del mare) che collega Italia e Svizzera. È stato aperto nel XIX secolo non distante dall’antica Via Rezia voluta da Augusto in epoca Romana. Il percorso offre un mix di umano e naturale: cascate, gallerie, alpeggi verdissimi e il lago artificiale di Montespluga. L’appuntamento è domenica 30 giugno con chiusura al traffico dall’abitato di Campodolcino. In calendario anche la salita che sale ai Laghi di Cancano (salita da Fior d’Alpe in Valdidentro giovedì 13 giugno, venerdì 12 luglio, venerdì 30 agosto).

Dalle Alpi Retiche alle Alpi Orobie

È nel Parco Nazionale dello Stelvio anche il Passo di Gavia tra Valtellina e Val Camonica. La salita è un viaggio verticale fino a quota 2.652 metri: boschi di abeti, larici e cembri, poi praterie di alta quota ed infine le cime dei gruppi Ortles-Cevedale e Adamello con i loro ghiacciai. La sfida parte da Santa Caterina Valfurva e da S. Apollonia sul lato Bresciano (venerdì 14 giugno e domenica 1 settembre). Ma si sa che sul Gavia a dettare le regole è il cielo. Come in quel 5 giugno del 1988. La tappa Chiesa in Valmalenco – Bormio scrisse una delle pagine più incredibili del Giro d’Italia: neve, temperature sotto lo zero, raffiche di vento, bici spinte a mano e corridori al limite dello stremo.

Le salite hanno ognuna una sua caratteristica, un aneddoto, un nome. Come il Passo del Mortirolo legato per sempre a Marco Pantani (chiusure sabato 13 luglio e giovedì 29 agosto), oppure una storia antica come il valico tra Valtellina e Val Brembana denominato di San Marco (chiusura sabato 15 giugno) per via della Serenissima Repubblica che ne volle la costruzione nel XVI secolo per agevolare i suoi commerci; oppure un panorama di pura bellezza come Campo Moro (sabato 6 luglio e domenica 8 settembre) con il massiccio del Bernina a guidare la salita. Il progetto Enjoy Stelvio Valtellina nasce nel 2018 con protagonisti i passi all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Oggi in calendario sono presenti tutti i principali valichi della Provincia di Sondrio ed è via via diventata un’iniziativa di ampio respiro che vede mescolarsi tantissimi appassionati sia locali che provenienti da tutta Europa (la scorsa edizione si sono registrate 23mila presenze!). La manifestazione che ha al centro i ciclisti non prevede obbligo di iscrizione e non è competitiva ed è aperta anche ad escursionisti e a chiunque (con qualsiasi mezzo non motorizzato) voglia respirare aria pura e pulita di alta montagna.

Tutte le informazioni: valtellina.it