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Il trend delle light eBike è sicuramente una delle cose più interessanti che negli ultimi anni sta movimentando il mondo della mtb. Piacciono molto anche ai rider più esperti, a quelli che hanno voglia di pedalare e di spingersi oltre, e offrono uno stile di guida simile alle muscolari. Soprattutto per coloro che arrivano dal mondo gravity, dove i pesi delle bici sono già importanti e sono abituati a uno stile di guida che ben si adatta a questi mezzi. L’ultima nata in questo mondo arriva dalla Spagna, da un brand che si è fato notare e non poco dagli amanti della mtb in generale. Forte anche della nuova rete distributiva diretta in Italia, Mondraker presenta la nuova DUNE.

DUNE è l’ultima creazione di Mondraker nella categoria delle eBike leggere. Segue il modello NEAT da cui eredita alcuni aspetti chiave come la leggerezza e l’agilità per poi prendere una strada diversa offrendo potenza e prestazioni simili alle bici full power con escursione maggiore come la SUPERFOXY e la LEVEL. DUNE è la pecora nera della famiglia, cattiva e simpatica allo stesso tempo, la super enduro delle ebike leggere. Con un peso inferiore ai 20 kg, il sogno di ogni biker, indeciso tra una moderna bici da enduro e una eBike full power, si avvera.

La DUNE si forgia attorno un telaio Stealth Air Carbon del peso di 2650 grammi, abbinato alla potenza e alla leggerezza dell’ultima creazione di Bosch, la drive unit Performance SX. Il telaio sfoggia l’ultimo aggiornamento cinematico Zero Suspension con 165 mm di escursione alla ruota posteriore e una Forward Geometry specificamente messa a punto per questa eBike leggera a lunga escursione.

La gamma DUNE offre tre diversi allestimenti che condividono lo stesso telaio Stealth Air Carbon da 165 mm di escursione e ruote mullet. Sia la DUNE R che la DUNE RR sono dotate di forcelle da 170 mm, mentre la DUNE XR monta una forcella con ancora più escursione da 180 mm.

Affinché nessuno degli allestimenti si sentisse “inferiore” alle altre, Mondraker ha scelto di montare su tutte e tre gli allestimenti gli stessi pneumatici (Maxxis Assegai 29×2,5″ WT all’anteriore e Maxxis Minion DHR II 27,5×2,4″ WT al posteriore), freni a quattro pistoncini con dischi da 200 mm e manubrio ONOFF da 800 mm e attacco da 30 mm. Tutte e tre le versioni della DUNE seguono la stessa disposizione di colori e grafiche, ma con caratteristiche individuali. Il colore di base sfuma in due colori secondari, creando l’equilibrio tra aggressività e lo stile tipico di Mondraker. Questo distingue davvero le bici e, come se non bastasse, il top di gamma DUNE XR presenta un colore inedito per il brand, MARS, per un aspetto ancora più distintivo.

Un po’ di storia della DUNE

Nel 2009 la DUNE arrivò sul mercato proponendosi come la bici da enduro senza compromessi e, guarda caso, fu la prima Mondraker ad essere dotata del sistema di sospensioni Zero. Con un telaio in alluminio, un’escursione di 160 mm su entrambe le sospensioni e l’opzione di una forcella da 170 mm nella versione XR, era lo strumento perfetto per affrontare le nascenti Enduro World Series. La DUNE rimase in catalogo fino al 2020 e nelle ultime cinque stagioni era possibile averla anche con il telaio in fibra di carbonio.

Seguendo le orme dei più recenti modelli, come la NEAT, la DUNE sfrutta la nuovissima cinematica offerta dall’aggiornato sistema di Sospensione Zero. Questo nuovo design posiziona l’ammortizzatore più in basso nel telaio e rende il triangolo posteriore stesso più compatto, con un conseguente aumento della rigidità e una riduzione del peso complessivo. L’ottimizzazione della cinematica garantisce una maggiore sensibilità iniziale dell’ammortizzatore e un migliore assorbimento degli urti.