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CoMa Bike nasce dalla passione di due amici. Come le più avvincenti storie parte in un garage per poi trasformarsi in un’attività professionale al servizio di una clientela esigente


di Gabriele Vazzola

CoMa Bike è un negozio a Bizzarrone, in provincia di Como al confine con la Svizzera. Come spesso accade in territori con queste caratteristiche alcune cose (anche scontate) mancano. Manuel e Simone, appassionati di bici e meccanici, decidono di colmare questo vuoto aprendo un negozio/officina che ben presto si trasforma in un punto di riferimento per i biker più esigenti della zona, come per coloro che decidono di passare la frontiera per recarsi nel loro negozio.

Chi siete e come è nata l’idea di aprire CoMa Bike?
Io e il mio socio ci conosciamo da molto tempo, lavoravamo già insieme in precedenza. Non siamo proprio coetanei, abbiamo 10 anni di differenza (48 e 38). Eravamo sì colleghi, ma in un altro settore. Entrambi siamo stati folgorati dalla passione della bici. All’epoca io ero già nel mondo sportivo. Tra una pedalata nei boschi e l’altra è uscito CoMa Bike, che è l’acronimo dei nostri cognomi. Abbiamo iniziato sistemando le bici degli amici in garage come hobby o passatempo, ma vista la passione che ci mettevamo e visto che ci siamo ben presto accorti di essere bravi in quello che facevamo, abbiamo iniziato a pensare che questo poteva diventare un lavoro. Da qui è nato il nostro negozio/officina. Parliamo dell’estate 2016, anche se l’attività vera e propria è partita ufficialmente nel 2017.

Quel è stata l’idea iniziale?
La decisione era di puntare molto sull’officina e sulla manutenzione. Ciò deriva dal fatto che ci siamo ritrovati nella condizione in cui tanta gente si vedeva “rimbalzata” dai vari negozi in quanto la bici l’avevano acquistata altrove. Da lì iniziammo a capire come potevamo intervenire da soli. Sicuramente siamo stati invogliati anche da un problema della nostra zona: evidentemente qui le officine specializzate e molto tecniche scarseggiano. Siamo vicini al confine con la Svizzera e questo ci penalizza. Dalle nostre bici siamo passati a quelle degli amici, poi a quelle dei clienti.

Come vi siete preparati per affrontare questa avventura in modo professionale?
Oltre all’esperienza sul campo, fin dall’inizio ci siamo sempre tenuti aggiornati e abbiamo seguito tutti i corsi che potevamo. Proprio prima di aprire l’attività mi sono ritrovato a seguire molte classi di specializzazione. Io in particolare mi occupo delle sospensioni, mentre il mio socio Simone è specializzato nelle ruote. Questa attività continua tuttora ed è fondamentale per mantenere alto il nostro livello: durante l’anno ci sono sempre aggiornamenti da fare, che siano in presenza o da remoto. Il nostro lavoro non può prescindere da questo tipo di formazione continua, soprattutto se si vuole essere sul pezzo per motori e sospensioni, dove l’evoluzione è continua e costante. Dopo qualche errore e tanta esperienza abbiamo raggiunto un livello alto di preparazione. Mettendoci un po’ la testa il mondo delle sospensioni non è così tragico da affrontare. Ci occupiamo delle revisioni standard, non ci siamo avventurati ancora nel mondo del tuning.

Cosa consigli di fare per mantenere sempre al meglio l’efficienza delle sospensioni?
Le aziende consigliano sempre manutenzioni continue, ma nella realtà non tutti gli utilizzatori fanno chissà quanti chilometri o ne fanno un uso così gravoso. Cerchiamo sempre di dare il giusto consiglio senza approfittare della situazione. Generalmente però un controllo all’anno con cambio olio, lavaggio e pulizia andrebbe fatto. Solitamente quando arriva la bici del cliente che non si fa vedere da un po’ cerchiamo sempre di controllare e capire se è il caso di fare una revisione. Con questo criterio funziona tutta la nostra officina e il nostro modus operandi: piuttosto che eseguire un lavoro inutile o sostituire un componente che non è davvero usurato si cerca di dare il giusto consiglio. I nostri clienti si fidano di noi e noi non vogliamo perderli. Per allungare i tempi di revisione non ci sono molti accorgimenti che si possono fare, ma certo tenere il componente pulito aiuta, evitando magari di metterci lubrificanti strani. È sufficiente dello spray al silicone ogni volta che viene lavato.

Come intervenite invece sui motori delle eBike?
Funziona un po’ come per le sospensioni. Occorre stare attenti a lavarli, perché rischiano di rovinarsi soprattutto con le idropulitrici. I cuscinetti non sono sigillati ed entra lo sporco. Gli interventi che eseguiamo più spesso prevedono il cambio dei cuscinetti o la cinghia. Poi ogni brand ha il suo metodo, ad esempio con Shimano non si può intervenire perché si fatica a ottenere i ricambi ufficiali. Se dovesse succedere qualcosa a quel punto la responsabilità sarebbe nostra. C’è da dire che però di problemi sui cuscinetti non ne abbiamo riscontrati e, nel caso di altri dovuti a eccessiva usura, Shimano offre in automatico un “replacement” e dà la possibilità di sostituire il motore a prezzi molto convenienti.

Qual è il vostro cliente tipo?
Abbiamo molti svizzeri che attraversano la dogana. Tanti negozi e officine lì hanno chiuso o non ce ne sono nelle vicinanze del confine. La posizione inoltre è strategica, così come la location, in quanto abbiamo parcheggio e visibilità dalla strada. I nostri clienti tipo sono gli atleti o gli amatori super precisi, ma anche gli eBiker che usano la bici solo d’estate. In questi ultimi anni la clientela si è spostata molto sugli over 60 che usano l’elettrica anche tutti i giorni perché sono in pensione, hanno tempo libero e disponibilità economica. Nella nostra zona ce ne sono molti, tanto che ¾ delle bici in negozio da sistemare sono elettriche. Oltre il confine la pubblicità non funziona, si sta allargando il nostro giro unicamente grazie al passaparola.

Seguite anche il mondo delle gare? Questo vi aiuta?
Sì, curiamo le bici delle squadre di bambini di ciclismo o bmx, fino a quelle degli agonisti amatoriali. Qua in zona inoltre passano tanti professionisti con gli amici di uscite e si fermano per la manutenzione ordinaria. Quindi diciamo che siamo arrivati ad avere un giro importante ed essere conosciuti. Tutto nasce anche dalla comunità che gira intorno al negozio. Organizziamo delle ride, abbiamo un gruppo Whatsapp con 200 persone con cui facciamo uscite settimanali in zona, ma anche cose più impegnative come giornate nei bike park tipo Finale Ligure, ci occupiamo noi dell’organizzazione di tutto. I trail da fare si decidono in base a chi si presenta e si cerca di far andare d’accordo eBiker e mtbiker tradizionali.

Parlaci del vostro servizio di customizzazione per chi ha esigenze particolari.
Ruote, telai, bici di ogni tipo. Siamo in grado di adattarci e gestire ogni richiesta, anche le più strane. Recentemente, ad esempio, abbiamo montato la bici per un ragazzo che ha un braccio solo, ma non una bici da strada, un mezzo molto performante da enduro. Fa parte di un team che seguiamo in modo particolare e per cui facciamo assistenza. La difficoltà su cui stiamo lavorando ora è che ha una protesi nuova, su cui abbiamo inserito un ammortizzatore da bici, e lo stiamo settando e testando in modo che funzioni a tutti gli effetti come un braccio. Questo ragazzo si chiama Matteo Conconi, ha scritto anche un libro e fa parte del team Border Gravity. Per il freno ci siamo affidati a Hope, che fa una leva particolare sdoppiata apposita. Poi abbiamo lavorato anche con un brand d’altissima gamma di origine svizzera: Swi Bike, per cui abbiamo fatto i montaggi. Quest’azienda fa telai da strada con cui collabora anche l’ex pro Paolini. Per prodotti di questo livello occorre lavorare in maniera perfetta visto che arrivano a costi anche prossimi ai 20 mila euro.

Parlaci invece del curioso mondo delle bmx.
È uno sport molto di nicchia ma che non muore mai. Vicino al nostro negozio c’è il BMX Stadium di Olgiate Comasco ed è una bella spinta per noi, ci sono molti ragazzi iscritti alle squadre che frequentano quel centro, dai bambini agli adulti, ci sono più di 130 atleti. Alcuni tendono a sistemarsi la bici da soli, altri invece vogliono un lavoro impeccabile e vengono da noi. Le bmx race da pista non sono cambiate molto in realtà negli ultimi anni, si sono evolute sui freni a disco e sono aumentati i prezzi. Ma è un ambiente in cui lo sviluppo del prodotto non è così estremo. I pezzi spesso sono difficili da trovare, quindi è facile che arrivi la gente con i loro prodotti reperiti in giro. Noi li montiamo e facciamo la manutenzione necessaria. Certo, va approcciato come uno sport vero e proprio, non come un divertimento. Si va lì e ci si allena, quindi chi non ha molta voglia, o non è portato, smette facilmente. L’ambiente è bello e c’è un gruppo attivo che fa sicuramente bene alla disciplina. Si tratta sempre di una nicchia, come quella del gravity: i numeri si fanno con le bici più generaliste, però il lavoro su quelle particolari e con gli appassionati veri genera un passaparola che porta volume di gente in negozio e credibilità.

Come vedi il futuro? Quali sono le tendenze?
Negli ultimi anni stiamo vedendo un’esplosione del mondo gravel, che si porta dietro anche tutto il settore dei cicloviaggi. Questo mondo piace sempre di più a un pubblico molto trasversale. Ci sono molti ragazzi che viaggiano con queste bici: ne abbiamo appena fatte due per dei ragazzi che hanno progettato un tour in Marocco. Un nostro cliente svizzero invece ha girato il mondo in bici, per cui i mezzi vanno preparati per questo.


SCHEDA NEGOZIO
Coma Bike

Indirizzo: Via Milano 11, Bizzarrone (CO)
Addetti: Manuel Magitteri e Simone Contarino, soci titolari
Dimensioni: 80 mq tra shop, officina a vista e magazzino
Servizi: officina a 360°, centro sospensioni (RockShox, Fox, Suntour), centro motori eBike, servizio ruote e customizzazioni, gestione garanzie multibrand
Bici tradizionali: Commencal, Parkpre, Brera, NS Bikes
eBike: Commencal, Parkpre, Brera, NS Bikes
BMX: Radio Bikes, Mongoose, NS Bikes (bmx e dirt), Ice
Componenti: tutti i principali brand
Accessori: tutti i principali brand
Abbigliamento: Fox, 100%, O’Neal Caschi: Fox, 100%, O’Neal