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A Gemona del Friuli (Udine), Bottecchia Cicli è stata ospite all’inaugurazione della mostra dedicata alla vita e ai successi di Ottavio Bottecchia e alla prima nazionale del docufilm prodotto da RaiSport “Ottavio Bottecchia el furlan de fero”.

Si tratta di un percorso espositivo a tappe che celebra la straordinaria carriera e il leggendario coraggio di Ottavio Bottecchia. La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 29 settembre, si declina in tre tappe fondamentali: gli esordi, in cui emergono le umili radici e la determinazione precoce che hanno portato Ottavio alle prime pedalate; la vittoria al Tour de France, dove ci si può immergere nei momenti salienti di quella che è stata una delle performance più straordinarie nella storia del ciclismo; infine la tragica morte, avvenuta proprio a Gemona del Friuli nell’ex ospedale di San Michele, che ha segnato la prematura scomparsa di un’icona dello sport.

Attraverso immagini simboliche è possibile esplorare l’eccezionale talento e la determinazione implacabile di una stella del ciclismo. Alla mostra erano presenti anche i nipoti di Ottavio Bottecchia, che con la loro presenza hanno arricchito di emozione e commozione il ricordo del grande campione.

Dopo la visita alla mostra, al Cinema Teatro Sociale di Gemona ha avuto luogo la prima proiezione nazionale del docufilm prodotto da RaiSport e diretto da Franco Bortuzzo “Ottavio Bottecchia el furlan de fero”. Un racconto preciso ed emozionante di una delle storie più belle e appassionanti del ciclismo di tutti i tempi.

Attraverso testimonianze esclusive e racconti inediti, si percorre tutta l’ascesa dell’astro di Ottavio Bottecchia, passando per i luoghi che hanno segnato la sua straordinaria vita. L’infanzia, la guerra, il Tour, la famiglia, ed infine la tragica scomparsa, ancora oggi avvolta in uno dei misteri più appassionanti di tutti i tempi.

Un uomo divenuto leggenda, che continua a vivere da più di cento anni nelle biciclette che portano il suo nome, e che dopo di lui, hanno continuato a scrivere bellissime pagine della storia del ciclismo con nomi illustri come Gianni Motta, Giuseppe Saronni, Rudi Altig, Greg LeMond, Stefano Garzelli. Nella sala erano anche esposte due delle bici Bottecchia da strada più iconiche: Leggendaria, la bici fatta a mano in Italia in acciaio Columbus Spirit ispirata proprio agli anni di Motta, Saronni, LeMond; e la Emme4 Sli, il top di gamma in carbonio dedicato ai professionisti, perfetta combinazione di tecnologia, know how ed esperienza sui campi di gara.

Dopo la proiezione, la serata si è chiusa con i commenti del regista Franco Bortuzzo e degli scrittori Enrico Spitaleri e Claudio Gregori.